Roma, 15 luglio 2014 Segreterie Regionali e Comprensoriali

Prot: 414/SP/mr Loro sedi

 

Oggetto: bonus 80 euro, notizie infondate

A causa di alcune errate informazioni, dovute in parte all’INPS e rilanciate dalla stampa, si sta ingenerando una qualche confusione circa il diritto dei pensionati a percepire il bonus di 80 euro.

Tutto nasce da un’affrettata lettura del testo di legge e delle successive circolari emesse dall’INPS.

Il decreto legge 66/2014 è chiaro: hanno diritto al bonus i percettori di reddito di lavoro dipendente. Per espressa previsione della stessa legge, sono escluse le pensioni di ogni genere e gli assegni a esse equiparati, mentre sono compresi i seguenti redditi, equiparati al lavoro dipendente dal testo unico sulle imposte (DPR 917/1986, art.50):

  1. compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);

  2. indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);

  3. somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);

  4. redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continua (lett. c-bis);

  5. remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);

  6. prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis);

  7. compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).

 

La confusione è nata dal riferimento alle prestazioni pensionistiche disciplinate dal decreto legislativo 124 del 1993. Si tratta unicamente di pensioni complementari o integrative, tra le quali sono comprese quelle corrisposte dall’INPS ai suoi ex dipendenti.

 

Ulteriore confusione ha provocato la presenza nel cassetto previdenziale di una dichiarazione di rinuncia al bonus, rivolta indistintamente a tutti i pensionati, cui si è aggiunta la risposta data dagli operatori del call center dell’INPS che, a precisa domanda, assicuravano che i pensionati avrebbero ricevuto il bonus con la rata di agosto.

 

Siamo intervenuti sulla direzione centrale delle pensioni per sollecitare le necessarie rettifiche. Dopo il nostro intervento, gli operatori del call center hanno ricevuto nuove istruzioni e ora la risposta è corretta.

 

La dichiarazione contenuta nel cassetto previdenziale dovrebbe essere modificata nei prossimi giorni, precisando i destinatari. È comunque escluso che i pensionati possano ricevere il bonus, indipendentemente dalla sottoscrizione o meno di quella dichiarazione.

 

Cordiali saluti.

 

p. il Dipartimento previdenza il segretario nazionale

Antonio Pellegrino Sergio Perino

 

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