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FESTA LIBERETA' SPI CGIL 2013

 

La TASI ovvero la PATRIMONIALE DEI POVERI

La nuova Imposta Unica Comunale IUC non è affatto una imposta unica, ma è composta da tre differenti voci: Tari, Tasi, Imu e trova modalità applicative sostanzialmente in continuità con il precedente anno per quanto concerne le componenti Tari (tassa sui rifiuti) e Imu (imposta patrimoniale sul possesso di abitazioni). La novità è costituita dalla Tasi (Tassa sui servizi indivisibili comunali) che non è una tassa ma un imposta perché è calcolata sulla tipologia degli immobili).

Di fatto la TASI è una Imu mascherata.

Una Imu mascherata per tutte le tipologie immobiliari, che si aggiunge ad una Imu che continua ad esistere per le seconde case e le prime abitazioni di lusso.

Con la Tasi possono essere chiamati a versare anche gli affittuari, in una percentuale variabile tra il 10% e il 30% della imposta dei proprietari, a discrezione dei regolamenti comunali. Dunque l’affittuario sarà costretto, nei casi previsti, a contribuire ad un prelievo di natura patrimoniale che non gli compete.

Con l’Imu sulla prima casa, erano esentati dal versamento 5 milioni circa di proprietari di abitazione principale, grazie alla detrazione fissa, che teneva di conto dello scarso peso catastale. Con la Tasi questi 5 milioni saranno invece reinseriti tra i contribuenti.

Dunque a conti fatti con la Tasi:

  1. è assoggettato al prelievo anche chi era esente da Imu;

  2. verseranno la Tasi anche gli affittuari. Salvo decisione diversa del Comune

Nella provincia solo tre comuni hanno deciso di applicarla da giugno con criteri e aliquote diverse: Comune di Livorno, Comune di Rosignano e Piombino.

In pratica invece di guardare a criteri di equità fiscale si è operato prevalentemente in ragione della situazione di bilancio dei singoli comuni, determinata dai mancati trasferimenti statali.

Il Comune di Livorno aliquota del 2,5 x mille senza alcuna detrazione, esentando gli affittuari.

Il Comune di Rosignano dell'1,5 con detrazioni parziali e il 10% a carico degli affittuari.

Il Comune di Piombino al 2,5 con esenzione degli affittuari e con esenzioni alle fasce deboli ( dai 7000 ai 9000 euro) previa presentazione ISEE.

Le politiche di austerità che sono state imposte dall'Europa e accettate dai governi che si sono succeduti negli anni della crisi finanziaria, sono state applicate nel nostro paese attraverso anche una politica di tagli lineari agli enti locali. Gli enti locali, per coprire in parte i tagli, hanno dovuto applicare i provvedimenti di carattere prevalentemente patrimoniale sugli immobili, provvedimenti spesso contraddittori e improvvisati ( vedi le alterne applicazioni dell'ICI poi IMU sulla prima casa). La TASI, se non applicata con criteri di equità, penalizza le fasce deboli e medio basse della popolazione.

La CGIL, continua a sostenere la necessità di una equa riforma fiscale anche attraverso una patrimoniale, così come esiste negli altri paesi Europei e la necessità di una più decisa lotta all'evasione fiscale ed alla corruzione.Gli 80 euro dati ai lavoratori vanno nella giusta direzione ma vanno estesi anche ai pensionati.

Partendo da queste considerazioni e proposte la CGIL sostiene che la TASI può essere applicata in modo da garantire una maggiore equità anche attraverso una più decisa azione sul versante del recupero della evasione

 

SPI CGIL provincia di Livorno

Livorno, li 9 giugno 2014

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