http://spicgillombardia.it/wp-content/uploads/2013/12/SpiInsieme01.2014-SPECIALE-CONGRESSO.pdf

 

SOPRA IL LINK DA CLICCARE DELLO SPI CGIL LOMBARDIA CHE MOSTRA LE DUE MOZIONI CONGRESSUALI.

 

STAMANI A PORTOFERRAIO NELLA SEDE DEL PD, PROFICUA ASSEMBLEA DEL DIRETTIVO ELBANO, GUIDATO DA MARIA MIBELLI,  PRESENTE IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLO SPI CGIL ENRICO PEDINI E IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO DELLA FASE CONGRESSUALE BARTOLETTI.

 

I VARI MAMMINI, PISANI, LUNGHI, CONFORTI, SEGNINI, COSTAGLI E ALTRI DEL DIRETTIVO, HANNO FATTO INTERVENTI PER DIRE CHE E' TEMPO DI CAMBIARE ROTTA SE SI VUOLE UN SINDACATO PIU' FORTE E ATTIVO, FINO AD OGGI REO DI SCELTE NON SEMPRE APPROPRIATE, UTILI A RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO DI UN MIGLIORE SVILUPPO DEL MONDO DEL LAVORO.

ESPORREMO QUANTO PRIMA UN AMPIO RESOCONTO

 

 

MARIA MIBELLI IMPEGNATA AL DIRETTIVO

 

QUI SOTO ENRICO PEDINI

 

 

ecco cosa si è detto....voglia di SVOLTA

SPI CGIL , IL DIRETTIVO PREME PER UNA RILANCIO DEL SINDACATO

La riunione del direttivo dello Spi Cgil si è aperta con i saluti della segretaria Maria Mibelli che ha presentato ai convenuti Enrico Pedini, segretario provinciale del sindacato pensionati della Cgil ed anche Beppe Bartoletti, responsabile dell'organizzazione del congresso. Pedini ha messo in risalto il fatto che stiamo vivendo un periodo di particolare difficoltà nazionale, in cui la politica sembra agire fuori della realtà. Avanza purtroppo la povertà tanto che molti pensionati vanno avanti con l'acquisto di prodotti scaduti. Intanto dal governo vengono proclami ma non fatti o strategie concrete, mentre le pensioni sono congelate e le tariffe però crescono. Tanti pensionati non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. E' poi esploso il caso Mastropasqua, emblematico in modo negativo, di come certi massimi dirigenti sono corrotti e portano allo sfacelo le istituzioni. Quindi il sindacalista ha detto del grave problema degli esodati, per cui chi ha 58-60 anni e viene licenziato si ritrova ad avere il rinvio della pensione di 6-7 per la legge Fornero, e rimane in un vuoto esistenziale senza stipendio e senza pensione. Non esiste un piano nazionale per il lavoro sebbene il sindacato Cgil e lo Spi abbiano formulato proposte in proposito. “Abbiamo anche proposto - ha detto Pedini - che i soldi dei Comuni che non possono essere spesi perché bloccati dal governo, vengano destinati al dissesto idrogeologico che sta colpendo varie aree italiane. Nel comparto scuola sappiamo come siano ridotti i fondi a tal punto da mettere in crisi l'attività quotidiana. Ormai i pensionati sono diventati gli ammortizzatori sociali e quelli che possono aiutano figli e nipoti ad andare avanti, giovani che sono perlopiù disoccupati. Molti pensionati inoltre rinunciano alle cure perché troppo care, come quelle del dentista, pregiudicando la propria salute. Problemi su problemi quindi e il quadro si fa veramente grigio e pesante.

 

La parola è passata quindi ai membri del direttivo e subito Mammini ha detto con decisione che questa crisi è anche colpa dello stesso sindacato, che da anni non agisce ma subisce le volontà della politica. A ruota sono intervenuti Giuseppe Pisani, Luciano Lunghi, Giovanni Conforti, Sergio Segnini, Stefano Bramanti e Giuliana Costagli. Pisani ha detto che la situazione è grave tanto che si stanno perdendo i diritti conquistati con le lotte sindacali del passato. Pedini ha replicato che la speranza viene proprio da questo congresso, che può essere occasione di un deciso rilancio della forza sindacale, in quanto non è pensabile che la società possa fare a meno del sindacato, come vorrebbero certe forze reazionarie. Poi sono emersi altri concetti come il fatto di una società oberata da tasse insopportabili, ed anche all'Elba ora è il momento della tassa sui fossi, poi si sente dire che certe famiglie emigrano altrove, dove con 800 euro riescono a vivere, mentre qua in Italia è impossibile. Conforti ha messo in risalto le portata del dibattito che si stava sviluppando e si è chiesto “Ma la sinistra dov'è? Esiste ancora la sinistra? Forse possiamo dire che anche il Pd sia forza di centro in realtà. E sappiamo che il 46% del reddito nazionale è in mano a 10% della popolazione”. Segnini ha voluto mettere in evidenza come anche il potere occulto pesi sulla società, ad esempio la massoneria che è ormai padrone dello Stato. Anche Giuliana Costagli è intervenuta per ribadire che molte responsabilità della grave situazione stanno anche nel sindacato, nei dirigenti di alto livello, ma anche nella base che non ha saputo pretendere le giuste scelte da chi di dovere. Ha preso la parola Bramanti, l'addetto stampa, per ribadire di come sia tutto il sistema economico finanziario e politico dell'Occidente a naufragare, per cui si può parlare di una svolta epocale negativa che difficilmente è governabile e arginabile, se non con grandi scelte ad alti livelli. La base sindacale subisce una situazione incontrollabile e c'è bisogno di una rifondazione del sindacato, un rilancio degli ideali, degli obiettivi nell'interesse reale della gente. Quindi la speranza di un futuro migliore passa da una sorta di grande spinta che possa partire dagli iscritti al sindacato, unendosi ad altre realtà regionali e nazionali, per dare una decisa svolta e attuare quanto segnalava il segretario provinciale, circa il fatto che il sindacato in Germania riesce a condizionale l'azione dei partiti. Bedini ha ribadito infine che la speranza è quella di riuscire a mantenere in piedi un sindacato libero e autonomo, rigenerato grazie alla forza delle componenti, perché una società democratica non è immaginabile senza un forte sindacato. Quindi la parola passa ora al congresso del 25 febbraio alla sala della provincia, sperando che possa avvenire un reale cambio di rotta, nell'interesse generale e vanno prese iniziative ben specifiche che vadano nell'interesse dei pensionati e della popolazione

 

 

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