ECCO UNA SINTESI DEL CONVEGNO ATTUATO ALLA GATTAIA DI PF IL 6.12.21 DALLO SPI CGIL

 

 

 

"La solitudine è, in molti casi, la “peggiore malattia” per gli anziani dell'isola. Ci vogliono più assistenze domiciliari e servizi sanitari all'ospedale"; "Agiremo per potenziare il personale infermieristico e medico all'Elba"; "Entro un mese se non ci sono progressi alla Casa della salute di Rio Marina, faremo un sit-in di protesta". Frasi emerse nel recente partecipato incontro dell'ex Gattaia di Portoferraio, promosso dal sindacato dei pensionati elbani dello Spi-Cgil sui temi delle assistenze alla terza età. Presenti, tra gli altri, il vice sindaco Baldi,.che ha dovuto lasciare presto il consesso, il responsabile sanitario dell'Asl elbana dr.Fabio Chetoni e la dr.a Anna Garfagnini, responsabile dell'unità funzionale di Assistenza sociale, massima esperta del settore. Per il sindacato Giuseppe Bartoletti segretario provinciale dello Spi e la vicepresidente della Cgil livornese Monica Cavallini. "Abbiamo accordi specifici- ha fatto presente Franco Dari, segretario dello Spi Cgil elbano che ha oltre 1000 iscritti- con la nostra regione sulla questione, grazie al progetto “A casa in buona compagnia”, che dispone di 10 milioni di euro in Toscana e fa capo ad un accordo con i sindacati. Serve a potenziare l'assistenza sanitaria agli anziani nella propria abitazione, quando è possibile o, comunque, all’interno di residenze assistenziali, con l’uso di strumenti moderni come il telemonitoraggio di parametri vitali, la telemedicina, per valutare eventuali complicanze terapeutiche, è attuare controlli infermieristici e visite mediche programmate”.

Vari interventi con Giovanni Frangioni, Fabrizio Antonini e la stessa Cavallini e la specialista Garfagnini ha fatto presente che: " Esiste già una rete isolana di assistenza domiciliare e anche eroghiamo contributi a persone anziane in difficoltà. E' ottimale questo progetto del sindacato che si può integrare col nostro agire. La situazione è molto complessa e in continua evoluzione e poniamo la massima attenzione come Asl. Forniamo pasti a domicilio, assicuriamo il trasporto per certi soggetti ed esiste pure il Centro diurno per la terza età a Portoferraio. Verifichiamo costantemente la qualità della vita di tante persone anziane, facendo agire il nostro personale e ci affidiamo anche a cooperative settore terziario. Realizziamo massimi sforzi individuando anche certe priorità per i casi di grave disagio. Un altro aspetto delicato è la solitudine che soffrono certuni e quindi elaboriamo piani d'intervento sociale".

E in questo campo secondo alcuni dei presenti, è necessario puntare a creare anche contributi col volontariato, come ha fatto notare Simone Meloni della Misericordia. “Facciamo già diversi servizi del genere e vanno incrementate le forze. Occorre di certo il volontariato ma che sia ben formato in quanto non è semplice trattare queste queste realtà”. " Vari anziani, in questa occasione, si sono lamentati- fa notare Dari- della mancanza di forti prese di posizione dei sindaci dell'isola su queste problematiche dell'assistenza sanitaria per la terza età". E Pirro Taddei, dello Spi, ha fatto presente di nuovo che nella parte orientale dell'Elba la Casa della salute di Rio Marina non risponda al meglio alle esigenze. "Non ci sono tutti i servizi necessari, non un dentista, un cardiologo. Bisogna rendere efficace questa struttura e se entro un mese non si riuscirà ad avere risposte concrete, realizzeremo un sit-in di protesta nel paese". Chetoni comunque ha assicurato: “E' massimo il nostro impegno come Asl locale, come avviene da anni, per potenziare il personale per l'assistenza domiciliare e quello ospedaliero in generale ed anche nelle Case della salute. Tutto ciò in linea col Pnrr da cui possono derivare soluzioni positive per le strutture sanitarie elbane". E a questo proposito, al di là delle capacità di far arrivare forze nuove nell'Asl, rimane il grosso problema che chi approda all'Elba non trova soluzioni abitative agevolmente. Vanno trovate soluzioni. È intervenuto pure Francesco Semeraro del Comitato Elba Salute. “Un altro problema sono le lunghe liste di attesa- ha detto - per ricevere visite specialistiche o per fare esami. Propongo che per gli over 75 si crei un percorso privilegiato, perché si tratta spesso di esigenze impellenti. Non si possono creare attese esagerate per questi casi e ciò eviterebbe anche gli accessi impropri al pronto soccorso”.

 

 

ARTICOLO PUBBLICATO SUL TIRRENO IL 12.12.21

IL TESTO E' SOPRA ESPOSTO

 

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