ECCO UN SERVIZIO FOTOGRAFICO CHE DOCUMENTA L'IMPEGNO DEL 9.3.18,  A SEGUITO DELLA "GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA" DEL GIORNO PRECEDENTE. LO SPI CGIL ELBANO HA CREATO UNA POSTAZIONE, PER INCONTRARE GLI ISCRITTI E ALTRE PERSONE, AL MERCATO SETTIMANALE DI PORTOFERRAIO. E' STATO DISTRIBUITO GRATUITAMENTE, IL NUMERO UNICO DEL FOGLIO INFORMATIVO DELLO SPI CGIL DELL'ELBA, CONTENENTE ALCUNE ATTIVITA' SVOLTE E ANCHE CERTI DATI. INOLTRE E' STATO DISTRIBUITO UN QUESTIONARIO, DA ANNA GALLI E ALTRE ISCRITTE, PER REALIZZARE UN'INDAGINE SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA SULL'ISOLA. CON I RISULTATI DELLO STUDIO STATISTICO SARA' POI GESTITA UNA RIUNIONE PUBBLICA SUL TEMA INSIEME AD ESPERTI DEL SETTORE.

 

 

 

 

ECCO IL TAVOLO DELLO SPI CGIL AL MERCATO SETTIMANALE

 

 

 SI SONO COMPILATI I QUESTIONARI SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA

 

 

PRESENTI ANCHE FRANCO DARI E FABRIZIO ANTONINI DEL DIRETTIVO DELLO SPI CGIL

 

 

 

               LE DONNE DELLO SPI CGIL HANNO INVITATO A COMPILARE IL QUESTIONARIO

 

 

                   

                ANNA GALLI COORDINATRICE DEL GRUPPO ROSA DELLO SPI E ANTONINI

 

 

            GLORIA PERIA RESPONSABILE DEGLI ARCHIVI STORICI ELBANI

COMPILA IL QUESTIONARIO

 

 

 

                       IL GIORNALE "ELBA SPI 21 INFORMA" DISTRIBUITO GRATUITAMENTE

 

 

 

                                      LA GENTE INTORNO ALLA POSTAZIONE SPI CGIL

 

 

 

                                                ANNA GALLI E LE ALTRE DONNE

 

 

 

              IL PUNTO DI RACCOLTA DEI QUESTIONARI CON MANIFESTI INFORMATIVI

 

 

 

                                              110 I QUESTIONARI COMPILATI

 

 

PRIMA ANLISI DEI 110 QUESTIONARI SULLA CONDIZIONE DELLA DONNA ALL'ELBA

Il questionario, presentato dalle donne del sindacato Spi CGIL in occasione della “Giornata internazionale” dell'8 marzo scorso, ha interessato un'ampia fascia di eta anagrafica, da ragazze delle scuole dell'obbligo a donne pensionate, di vario grado d'istruzione e di varie situazioni familiari, anche con figli a carico o portatori di difficoltà motorie.

In merito alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie molte donne si sono espresse ,valutando, che le strutture offrono un servizio piuttosto insufficiente e, in qualche caso, legato alla tipologia della malattia, molto insufficiente.

Si evidenzia in modo importante che le donne sono ancora discriminate rispetto agli uomini sia nell'ambito lavorativo, in relazione alle mansioni svolte e alle retribuzioni, ma anche in ambito familiare in relazione al carico di lavori domestico e la considerazione del proprio lavoro.

Molte donne ritengono che vi siano casi di molestie anche nei paesi isolani in cui vivono, ma sono fatti che rimangono chiusi in ambito familiare.

Il problema, come evidenziano molte donne rispondendo al questionario, è che gli autori di tale violenza avvengano sia, nell'ambito familiare, sia nell'ambiente di lavoro, ma ciò avviene anche nell'ambito scolastico, con modalità differenti e tempi differenti, ma con lo scopo di creare una discriminazione socio culturale nei confronti delle donne, che cercheremo di approfondire in modo specifico.

Nel questionario si affronta pure il problema delle donne lavoratrici, i cui figli spesso utilizzano servizi come asili e trasporti e anche quando sono sufficienti sono troppi costosi e quindi sono i nonni pensionati a rivelarsi la vera risorsa.

Spesso si tende di non valorizzare il ruolo della donna se pensionata o casalinga, alle prese con i servizi, come l'ufficio postale i trasporti e l'assistenza domiciliare, i quali risultano, dalle risposte del questionario, appena sufficienti o addirittura piuttosto insufficienti. Lo stesso dicasi, per le donne, delle scarse possibilità di socializzare, problema molto sentito anche nel nostro territorio.

Un'ultima domanda del questionario, è stata formulata alle studentesse, cioè se ritengano valide, per i giovani, i servizi e le opportunità di svago nel nostro territorio. Le risposte sono negative, ma sono stati segnalati consigli su come la nostra comunità si dovrebbe attivare per rendere migliore la condizione della donna, argomento che dovremmo approfondire.

Dopo aver visualizzato il questionario, distribuito dalle donne dello SPI, che ha avuto un ottimo successo, oltre 110 questionari riempiti e riconsegnati, serve un momento collettivo di dibattito interno al nostro sindacato, ma anche allargato a chi vorrà portare un contributo costrittivo, per valutare ulteriormente le risposte alle nostre domande, le indicazioni dateci e eventuali consigli.

Questa iniziativa deve diventare un momento di analisi e riflessione collegiale, per rendere migliore la condizione della donna nel nostro territorio e, non solo, si dovrà arrivare a mettere in campo specifiche iniziative ad hoc con Enti pubblici e privati.

 

Franco Dari, segreteria dello Spi Cgil dell'Elba

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