BARTOLETTI E MIBELLI TENGONO L'ASSEMBLEA DEL 17.3.16

 

Affollata la riunione del sindacato dei pensionati (Spi Cgil elbano) presente il rappresentante provinciale Beppe Bartoletti, unitamente alla segretaria della zona elbana Maria Mibelli, è avvenuta presso la sede del partito democratico a Portoferraio in piazza della Repubblica, il giorno 17 marzo. L'incontro faceva seguito ad uno analogo che si era svolto alcuni giorni prima nel Comune di Rio Marina accogliendo gli iscritti della parte centro orientale dell'isola.

La nuova assemblea era quindi rivolta agli aderenti della parte centro occidentale. Il sindacalista ha detto della Carta dei diritti universali del lavoro, che la Cgil porta avanti come una sorta di nuovo statuto dei lavoratori visto che la storica legge 300 ha subito pesanti modifiche peggiorative.

La situazione in Italia è preoccupante da tempo-ha specificato Bartoletti- per la nota crisi economica europea. In Italia si  è avuto un boom di assunzioni a tempo indeterminato di oltre 2 milioni di perone nel 2015, ma questo solo perché il datore di lavoro riceve 8000 euro a lavoratore al quale non si pagano i contributi previdenziali e inoltre non esiste un vincolo di mantenere nell'impiego il dipendente, per tanto quando termineranno tali agevolazioni il lavoratore potrà anche essere licenziato, perché la legge consente al datore di lavoro di agire in tal modo, se dimostra di avere difficoltà economiche sopraggiunte.

Bisogna uscire da tali situazioni di crisi – ha proseguito Bartoletti- e mentre altre nazioni si sono dotate di strumenti politici per cambiare le cose, l'Italia non lo ha fatto, e non sono state fatte le dovute  innovazioni nel settore industriale per cui non si produce come un tempo e si deve importare dall'estero molto materiali e strumenti necessari alla vita quotidiana, come televisori, computer,  telefonini e altre cose ed intanto abbiamo 12 milioni di disoccupati, con il 50% di giovani sotto i trent'anni senza lavoro.

Abbassare solo il costo del lavoro non è sufficiente per risollevarsi se non c'è crescita, ai pensionati è stato fatto un prelievo, senza dirlo, al loro stipendio mensile e non esiste ancora in busta paga l'adeguamento al costo della vita e le pensioni perdono potere di acquisto. È vero siamo in deflazione ma se riparte l'inflazione? “ Poi il sindacalista ha detto delle riduzioni delle pensioni di reversibilità che sono minacciate di forte revisione per adeguarle vedendo lo stato dell'ISEE, vale a dire che l'importo di tale tipo di pensione sarà ridimensionato nel caso di possesso una casa o più, secondo i risparmi che si hanno in banca e altro del genere.

La Cgil dice basta a tutto ciò – ha proseguito- ed occorre ritrovare l'unità tra le forze sindacali mentre nel recente passato Cisl e Uil hanno fatto accordi separati con i governi, va invece rilanciata una lotta unitaria dei lavoratori e dei pensionati. Stanno raccogliendo le firme, come sindacati confederali per dire sì alla Carta dei diritti, per dimostrare la forza della gente che vuole ricostruire i diritti dei lavoratori. Deve essere rivista la legge Fornero che penalizza i lavoratori, in particolare è stata grave la modifica dell'articolo 18 che indebolisce i diritti del lavoratore, con minori tutele dal  licenziamento. La Cgil vuole anche richiedere la perequazione delle pensioni le quali devono essere adeguate al costo della vita e i Confederali devono dare maggiore forza chiedendo un nuovo sviluppo industriale italiano. Per tutte queste motivazioni e soprattutto per far conoscere e approvare la nuova Carta dei diritti universali del lavoro, il sindacato pensionati sta facendo nella provincia di Livorno, ben 50 assemblee nelle varie parti del territorio. La Cgil vuole ripartire e garantire una nuova era al sindacato”.

Il Bartoletti ha poi concluso parlando della sanità in Toscana visto che non esistono più le ASL ma le varie province sono divise in 3 aree vaste.

Dal 1° gennaio 2016 sono costituite le tre grandi nuove Aziende Usl, una per ciascuna Area vasta, che accorpano le 12 precedenti.

  • Azienda Usl Toscana centro (ex Asl 3 di Pistoia, 4 di Prato, 10 di Firenze, 11 di Empoli) Il Direttore Generale è Paolo Morello Marchese  

  • Azienda Usl Toscana nord ovest (ex Asl 1 di Massa e Carrara, 2 di Lucca, 5 di Pisa, 6 di Livorno, 12 di Viareggio) Il Direttore Generale è Maria Teresa De Lauretis  

  • Azienda Usl Toscana sud est (ex Asl 7 di Siena, 8 di Arezzo, 9 di Grosseto) Il Direttore Generale è Enrico Desideri.

In concreto la sanità non ha più soldi e quindi continuano i tagli per risparmiare e all'ospedale ci saranno ricoveri solo per casi molto gravi e la degenza dovrà essere per brevi periodi.

Riceveranno maggiori finanziamenti gli ospedali universitari di Firenze , Pisa e Siena, mentre quelli piccoli e periferici dovrebbero unirsi in rete, oppure subiranno altri ridimensionamenti diventando solo dei pronto soccorso. L'ospedale di Portoferraio deve unirsi con Cecina e Piombino perché gli investimenti ASL saranno possibili solo per un bacino di utenza non certo di 30 mila abitanti quant ce ne sono sull'isola.

All'Elba occorre potenziare i servizi del territorio, realizzare Case della salute e anche l'assistenza domiciliare integrata. Nella Casa della salute stanno per 18 ore di medici di famiglia, infermieri e macchinari per esami. “Faremo quanto prima- ha concluso Bartoletti - un incontro, curato dalla segretaria di zona Maria Mibelli, col sindaco Ferrari del Comune mediceo, per chiedere di realizzare presso l'ospedale di san Rocco, una Casa della salute, intanto i sindaci di Campo e di Rio Marina si sono già detti favorevoli a ciò. Dobbiamo infine rimettere in moto le nostre rivendicazioni e ciò è anche possibile perché lo Spi Cgil ha il 50% degli iscritti alla Cgil”.

E' seguito un dibattito nel quale purtroppo è prevalso un forte disorientamento, una non fiducia nei principi detti dall'esponente sindacale, che sono sicuramente validi, ma da molto tempo -hanno fatto presente vari interventi come quelli di Gulinelli, Maffoni e Geri, non si vedono realizzate le cose che si perseguono sia per la mancanza di incisività del sindacato in generale in Italia sia perché la politica è da troppo tempo sempre più lontana dalle reali esigenze della gente, si parla da tempo con slogan ma poi non seguono i fatti. Non resta che sperare che la svolta di cui si dice avvenga davvero in Italia si torni a respirare aria di di giustizia sociale che difenda realmente i diritti dei lavoratori e dei pensionati. La Carla dei dritti proposta all'assemblea è stata approvata.

 

 

 

anche tenews ha riportato il comunciato stampa

dello spi cgil---CLICCARE SUL LINK QUI SOTTO

 

http://www.tenews.it/giornale/2016/03/24/mibelli-chiederemo-al-sindaco-realizzazione-di-una-casa-della-salute-63841/

 

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