Sanità all'Elba: Il comitato sollecita lo Spi-Cgil

Scritto da Stefano Bramanti Martedì, 22 Luglio 2014 09:14

Botta e risposta sui temi della sanità elbana tra Francesco Semeraro del Comitato di salute ed Enrico Pedini segretario provinciale del sindacato pensionati della Cgil (Spi). "Vi aspettiamo, fatevi sentire", ha detto il volontario che si batte da anni per una migliore gestione dell'ospedale e dei servizi territoriali sanitari.

Si è rivolto al sindacalista per far notare che nessuna manifestazione pubblica è stata attuata all'isola da parte della Camera del lavoro.
"Arriviamo" ha risposto il sindacalista, riferendosi ad una iniziativa annunciata dal programma provinciale dello Spi Cgil, ma ancora non messa in campo sullo "Scoglio". A Livorno, Piombino e Cecina invece proteste davanti agli ospedali sono state realizzate nelle settimane scorse.

E' quindi saltato agli occhi del rappresentante del Comitato il fatto che sull'isola il sindacato pare tacere. "Esiste anche una tragica situazione all'Elba - ha detto Semeraro- dove vi è una altrettanto tragica situazione ospedaliera e una preoccupante non funzionalità del Pronto Soccorso e la mancanza dei medici a bordo dei mezzi di soccorso periferici. Siamo Isolani e non vogliamo essere isolati dal "Palazzo" o da voi, vi aspettiamo". E Pedini ha subito replicato sul sito del sindacato dicendo che: "Faremo all'isola d'Elba un'iniziativa specifica, appena concordata con lo Spi locale. Tale impegno è nel nostro documento sulla situazione dei servizi socio sanitari della provincia di Livorno".

Il sindacato chiede alla Regione Toscana un'attenta considerazione sui ritardi Asl e suggerisce agli Enti Locali di riappropriarsi di un ruolo attivo sui servizi socio sanitari.  "Ad un anno e mezzo della delibera 1235 sul riordino del sistema sanitario regionale- si legge nel sito del sindacato - registriamo un ritardo inaccettabile. Lo Spi Cgil è convinto che bisogna agire su sprechi e inefficienze, valorizzando i servizi che funzionano, spesso offuscati da cattiva organizzazione, riorganizzando quindi i servizi territoriali con il pieno coinvolgimento dei medici di famiglia e la conseguente realizzazione delle Case della Salute. Va aumentata la prevenzione, la sanità d'iniziativa, valorizzando il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori, un patrimonio fondamentale della sanità a cui spetta il compito, spesso difficile, di tutelare la salute delle persone".

" Concordiamo con Pedini un'azione di protesta-conferma Maria Mibelli dello Spi Cgil elbano- è tempo di scendere in piazza e rivendicare efficacia e dignità alla sanità elbana".

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